17 Feb 2020 - 18:09--=[Computer]=----=[Computer]=----=[Musica]=----=[Musica]=----=[Geometra]=----=[Geometra]=----=[Download]=----=[Download]=----=[Link]=----=[Link]=----=[Articoli]=----=[Articoli]=--
Indice Musica Musica/ Acustica/ Capitolo 1/


Fondamenti fisici del suono

Tutti quei movimenti che si ripetono uguali ad intervalli di tempo si dicono ritmici (Platone: "Ritmo è ordine e movimento"). Il ritmo ricorre spesso tra fra i fenomeni fisici di ogni tipo, per esempio l'alternarsi delle stagioni, le pulsazioni del cuore, il camminare, ecc...
In ogni movimento ritmico distinguimo la fase (che è un ciclo ritmico elementare ma completo), il periodo (che esprime la durata di ogni fase), la frequenza (che indica il numero di fasi succedentisi nell'unità di tempo).
Ogni fase si articola in un movimento forte ("battere" = tesi) e un momento debole ("levare" = arsi). In musica, tesi e arsi hanno uguale durata nelle composizioni di ritmo pari; durata diversa nelle composizioni di ritmo dispari.


Il fenomeno dell'oscillazione pendolare

Si può studiare sperimentalmente il ritmo attraverso il moto pendolare. Il pendolo fisico è un corpo sospeso, mediante un filo non elastico, ad un punto fisso e abbandonato alle forze di gravità e di inerzia che determinano l'oscillazione.
Nelle oscillazioni pendolari la fase è data dall'oscillazione (che può essere semplice o doppia), il periodo dalla durata delle oscillazioni, la frequenza dal numero di oscillazioni che compiono in un minuto.

L'oscillazione pendolare obbedisce ad alcune leggi:
  • 1) (detta legge di galileo) Le oscillazioni di un pendolo sono isocrone (cioè mentengono invariata la durata anche se diminuisce l'ampiezza);
  • 2) e 3) Il periodo non dipende della forma, dalla materia o dal peso ma è proporzionale alla radice quadrata della lunghezza del pendolo.
    Per esempio: posto che un pendolo lungo 1 metro impieghi 1" nel compiere un'oscillazione, perchè esso impieghi 2" nel compierla occorre che il pendolo sia lungo 4 metri, perchè inmpeghi 3" esso dovrà essere lungo 9 metri, ecc...

Il metronomo

Il metronomo, inventato da Johann Maezel nel 1816, è basato sulla III legge dell'oscillazione può variare per lo spostamento di un peso che viene fatto scorrere lungo un'asta mettallica, graduata fra 40 e 208 oscillazioni al minuto.
Apparecchi simili al metronomo erano stati precedentementi costruiti dal parigino Louliť (1698) e l'olandese Wincjel (1813).

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